Seleziona una pagina

Oltre alla visita di musei, palazzi e piazze della storica prima capitale d’Italia, nell’immediato circondario di Vinovo è possibile percorrere i numerosi percorsi ciclo turistici e collegarsi con la rete del basso Pinerolese oltre che visitare luoghi preziosi e ricchi di storia semplicemente camminando nei dintorni.
Vogliamo citare alcune di queste attrazioni vicine al nostro B&B come il “Duomo di Carignano“, la “Palazzina di Caccia di Stupinigi“, il “Castello di La Loggia” e ovviamente il nostro bellissimo “Castello di Vinovo

Uscendo a piedi si può fare jogging sull’anello che delimita il paese e raggiungere varie frazioni. Per gli amanti dello shopping, ad una manciata di km, vi sono due grandi centri commerciali.

Saremo lieti di fornire maggiori informazioni e riferimenti

Palazzina di caccia di Stupinigi

La palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza, originariamente adibita alla pratica dell’attività venatoria, eretta per i Savoia. L’opera, realizzata su progetto di Filippo Juvarra, venne iniziata nel maggio del 1729 e fu terminata nel 1733. Il sito, facente parte del circuito delle residenze sabaude in Piemonte, dal 1997 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), a 5 km dalla nostra struttura.

Duomo di Carignano

Il Duomo di Carignano è la chiesa più importante di Carignano ed è dedicata ai santi Giovanni Battista e Remigio e si affaccia sull’antica piazza del mercato, proprio di fronte al Palazzo Civico, oggi in disuso.
Fu progettato da Benedetto Alfieri e decorato da Paolo Gaidano.
Il Duomo di Carignano rovescia alcuni degli schemi abitualmente seguiti in architettura: anzitutto la convessità della facciata e la visuale offerta ai visitatori: entrando dalla porta principale si possono vedere contemporaneamente tutti gli altari. L’edificio, a navata unica, conta ben sei cappelle, tre a sinistra e tre a destra del presbiterio, ed è sovrastato da una monumentale volta anulare. All’interno si possono ammirare alcuni arredi recuperati dalla vecchia parrocchiale gotica, tra i quali il contraltare ligneo (datato 1756), che raffigura uno scorcio della città vecchia e del castello poi abbattuto. Le decorazioni vere e proprie iniziarono prima della consacrazione e videro, tra gli artisti impegnati Andrea Rossi, Francesco Bottinelli e Bartolomeo Sant.

Castello della Rovere di Vinovo

Il castello Della Rovere è un palazzo rinascimentale cinquecentesco sito nel comune di Vinovo, della città metropolitana di Torino, in Piemonte. Proprietà del comune, è tuttora in uso.
Si tratta di un palazzo di stile rinascimentale eretto fra il 1480 ed il 1517 in sostituzione di un palazzotto di minori dimensioni adibito a fortezza difensiva. Esso fu costruito su disegno dell’architetto Baccio Pontelli e prospetta sull’attuale piazza Rey. Della sua costruzione, voluta dalla famiglia omonima, fu sponsor e finanziatore il cardinale Domenico della Rovere, originario di Vinovo. Recentemente restaurato, il castello contiene all’interno pregevoli stucchi e dipinti a grottesca della scuola del Pinturicchio ed un bel chiostro con decorazioni in cotto.

Parco e Castello Galli di La Loggia

Il castello è stato costruito tra il XIII e il XIV secolo e presenta all’esterno ancora alcune parti medioevali, tra cui in particolare la torre. Gli ambienti interni sono invece tutti ampi e di rappresentanza (i soffitti sono alti da 4 fino a 8 metri) con decorazioni e affreschi settecenteschi o neoclassici risalenti al XVIII e XIX secolo. Gli ambienti del castello ricoprono una superficie di circa 800 mq al piano terra e 600 mq al primo piano: sono tutti agibili e predisposti per la ricezione di eventi e l’ospitalità di persone. Intorno al castello abbiamo due blocchi di rustici, che coprono complessivamente una superficie di circa 1.500 mq su due piani e non sono più abitati da almeno 50 anni. Tutti gli ambienti sono in buone condizioni dal punto di vista statico (muri portanti, tetto, ..). Queste case rurali presentano una struttura prevalentemente ottocentesca, con alcune parti che mantengono invece ancora impianto e facciata settecenteschi. I rustici sono completamente da ristrutturare. L’intera tenuta è sufficientemente ampia da apparire come totalmente avulsa dal contesto del paese e dei dintorni.

La Basilica di Superga

La basilica di Superga, nota anche come Real basilica di Superga, sorge sull’omonimo colle a nord-est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi.

Il progetto è del messinese Filippo Juvarra e risale al 1715. Alla cappella, posta alla sommità dell’omonima collina, si può giungere attraverso strada o servendosi della tranvia Sassi-Superga. La storia della basilica risale al 2 settembre 1706, quando il duca di Savoia Vittorio Amedeo II e il principe di Carignano Eugenio di Savoia salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli. Vittorio Amedeo, inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.

E così avvenne: dall’alba fino alle prime ore del pomeriggio del 7 settembre si scontrarono nei campi presso Lucento e Madonna di Campagna le armate francesi e piemontesi, e la vittoria arrise a questi ultimi

Museo Egizio

Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. Nel 2004 il ministero dei beni culturali l’ha affidato in gestione alla “Fondazione Museo Egizio di Torino”.

Nel 2017 il museo ha fatto registrare 845 237 visitatori, risultando l’ottavo museo italiano più visitato. Nel 2017 i Premi Travellers’ Choice di TripAdvisor classificano l’Egizio al primo posto tra i musei più apprezzati in Italia, al nono in Europa e al quattordicesimo nel mondo.

La Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana è un edificio monumentale di Torino, situato nel centro storico, simbolo della città e uno dei simboli d’Italia.

Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta d’Europa, mentre il suo aggettivo deriva dall’architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Tuttavia, nel corso del XX secolo, subì importanti ristrutturazioni con cemento armato e travi di acciaio, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura.

Con un’altezza di 167,5 metri, per anni fu l’edificio più alto di Torino, ma oggi, dopo la costruzione di altre due moderne torri, resta l’edificio più alto del solo profilo centrale urbano della città. Dall’anno 2000 al suo interno ha sede il Museo nazionale del cinema.

La Venaria Reale

La reggia di Venaria Reale (in piemontese ël Castel ëd la Venerìa) è una delle Residenze Sabaude parte del sito seriale UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell’umanità dal 1997.

La reggia di Venarìa fu progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte. A commissionarla fu il duca Carlo Emanuele II che intendeva farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese.

Lo stesso nome in lingua latina della reggia, Venatio Regia, viene fatto derivare dal termine reggia venatoria. Al borgo si unirono molte case e palazzi di lavoratori e normali cittadini che vollero abitare nei dintorni della reggia, fino a far diventare Venaria Reale un comune autonomo della provincia di Torino.

La scelta del sito, ai piedi delle Valli di Lanzo, fu favorita dalla vicinanza degli estesi boschi detti del Gran Paese, ricchissimi di selvaggina: un territorio che si estende per un centinaio di chilometri fino alle montagne alpine, giungendo a sud e a est in prossimità del capoluogo.
Nel 2016 ha fatto registrare 1 012 033 visitatori, risultando il settimo sito museale statale italiano più visitato, mentre nel 2017, a dieci anni di distanza dall’inaugurazione del sito turistico, la Guida Michelin ha assegnato alla reggia di Venaria l’agognata terza stella.